
Rúbrica (“Invito al viaggio”, di Franco Battiato)
Cap: Buongiorno amici della radio, benvenuti a bordo della nave Italia. Questa è la ventottesima tappa del nostro viaggio in Italia!
Dante: Capitano, buongiorno.
Cap: Buongiorno, Dante.
Dante: Oggi andremo ad Agrigento, la città della valle dei templi.
Cap: Siamo ancora in Sicilia.
Música (“Sentimento”, di Avion Travel)
(sonido del comunicador)
Cap: Sì, pronto? Chi parla?
Rossi: Sono Rossi, capitano... Mi trovo nella valle dei templi.
Cap: La valle dei templi, uno dei grandi tesori d’Italia!
Rossi: Sì, capitano. Un tesoro inestimabile. Uno spettacolo unico!
Cap: A più tardi, allora.
Rossi: A dopo, capitano.
Cap: Inviato speciale, ci sei?
Inviato: Sì, mi trovo ad Agrigento. Davanti all’antico ospedale della città.
Cap: Stai apettando un ospite?
Inviato: Si sto aspettando un premio Nobel...
Cap: Un premio Nobel?
Inviato: Corretto, capitano. Sto aspettando Luigi Pirandello, il più grande drammaturgo italiano.
Cap: E un grandissimo scrittore!
Inviato: Ci sentiamo più tardi.
Cap: A presto, Inviato Speciale.
Música
Cap: Tappa straordinaria, questa di Agrigento. Signore della Notte, tu dove sei?
SN: Sono davanti a un’osteria, con un altro ospite eccezionale.
Cap: Un altro ospite?
SN: Si tratta del grande Leonardo Sciascia!
Cap: Leonardo Sciascia! “Il giorno della civetta”, “Todo modo”, “Il cavaliere e la morte”...
SN: Uno dei più grandi scrittori italiani!
Cap: A dopo, allora, Signore della Notte!
SN: A dopo, capitano.
Música (“La conversazione” di Avion Travel)
Rossi: Capitano, sono in linea?
Cap: Sì, è in linea, Rossi.
Rossi: Siamo oggi nella meravigliosa valle dei templi.
Cap: Magnifico!
Música
Rossi: La valle dei templi sorge nella parte meridionale dell'antica città di Agrigento e comprende numerosi templi edificati nel V secolo avanti Cristo.
Cap: Per esempio?
Rossi: Per esempio possiamo ammirare il tempio dedicato a Zeus Olimpio, edificato per ringraziare il dio Zeus, in occasione della vittoria del 480 a.C. degli agrigentini sui Cartaginesi. In origine il tempio era lungo 113 metri e largo 56 metri.
Cap: Largo 113 metros y ancho 56.
Rossi: Las columnas eran altas más de 20 metros. Se trataba de uno de los templos más grandes del mundo antiguo.
Cap: La chiamavano Magna Grecia, e avevano tutta la ragione del mondo!
Rossi: È vero capitano, quando Agrigento era una della capitali del mondo, Roma non esisteva ancora.
Cap: Arrisentirci, Rossi.
Rossi: Alla prossima, capitano.
Música (“Dormi e sogna”, di Avion Travel)
Dante: Capitano, il professor Bembo in linea!
Música: (“Mambo italiano”, canta Luca Buonfrate)
Cap: Professor Bembo! Come va?
Bembo: Strepitosamente, capitano!
Cap: Professore, la sento particolarmente eccitato!
Bembo: Habrá sido la ensalada de artículos y pronombres personales que he comido antes de entrar al laboratorio…
Cap: Ensalada de artículos?
Bembo: Si, porque el pasado próximo me cayó pesado…
Dante: Carlos Guzmán de San Lorenzo Tezonco: “Professore, potrebbe parlare del futuro?”
Bembo: Veramente non sono un mago…
Cap: Il tempo futuro, professore!
Bembo: Ah, il futuro! Sì... Io mangerò un panino!
Dante: Tu mangerai una pasta, lui mangerà un piatto di spaghetti, noi mangeremo un pollo, voi mangerete una mela, loro mangeranno un gelato.
Cap: Il futuro dei verbi che teminano in –ARE.
Bembo: ARE ARE ARE, ARE, ARE, ARE...
Cap: Professore, professore...
Dante: Io canterò, tu arriverai, lei mangerà, noi parleremo, voi tratterete, loro voleranno.
Bembo: Ma ci sono anche i verbi che finiscono in -ERE!
Dante: Esempio di verbo in -ERE: PERDERE. Io perderò.
Bembo: Tu perderai un’occasione, lui perderà una moneta, noi perderemo un cane...
Cap: Voi perderete un amico, loro perderanno la partita.
Dante: Esempio di verbo in –IRE…
Bembo: DORMIRE!
Dante: Io dormirò, tu dormirai, lei dormirà, noi dormiremo, voi dormirete, loro dormiranno.
Bembo: (ronca)
Cap: Professore! Sveglia! Sveglia, professore!
Bembo: Presente!
Cap: Questo è il futuro: parlerai, crederai, partirai... Futuro!
Bembo: ERAI, ERAI, IRAI!
Cap: Arrivederci, professore!
Bembo: ERAI, ERAI, IRAI, capitano!
Cap: Le lezioni del professor Bembo, come sempre nella nostra pagina web: www.dantealighieri.com.mx
Música (“Angela”, di Biagio Antonacci)
Cap: Inviato Speciale, ci sei?
Inviato: Sì, capitano. Vi parlo dall’antico ospedale di Agrigento e sono in compagnia del grande, grandissimo Luigi Pirandello!
Cap: Pirandello, ci parli un poco di lei...
Pirandello: Sono nato in Sicilia, vicino a Agrigento, il 28 giugno del 1867. Hice mis estudios universitarios en Alemania...
Cap: Pirandello è uno dei più grandi autori teatrali. A Usted le gusta ir al teatro....
Pirandello: Yo casi nunca voy al teatro. Me acuesto antes de las 10 y me levanto temprano para trabajar hasta el medio día. Después de comer trabajo otro par de horas...
Cap: Una vita normale.
Pirandello: La mia vita è tutta interiore, nel mio lavoro e nei miei pensieri che... che non sono lieti.
Cap: Perchè non sono lieti?
Pirandello: Io penso che la vita sia uno scherzo molto triste...
Inviato: Porqué una broma triste?
Pirandello: Porque tenemos la necesidad de engañar continuamente a nosotros mismos a través de la construcción de una realidad.
Cap: Ma questa si chiama pazzia…
Pirandello: Si, si, locura, capitano. El juego de la locura que es el juego de la vida. Pero... pero, capitano, cuando uno entiende las reglas, ya no puede engañarse, y si no puede engañarse ya no puede tampoco disfrutar de la vida.
Cap: El teatro de Pirandello es el teatro de la locura…
Pirandello: Más que nada yo diría que el mío es el teatro de la compasión... amarga compasión para todos los que se engañan, víctimas del destino que condena al hombre al engaño. Es esta la razón de la amargura de mi arte... la amargura de mi vida.
Cap: Grazie, Pirandello.
Pirandello: A lei, capitano.
Música (“Morte di un poeta”, dei Modena City Ramblers)
Cap: Dovrebbe essere in linea il Signore della Notte…
SN: Sì, capitano. Sono seduto a un tavolo con lo scrittore Leonardo Sciascia...
Cap: Sciascia, è un piacere.
Sciascia: Il piacere è mio, capitano.
Cap: Quando e dove nasce Leonardo Sciascia?
Sciascia: Nasco a Racalmuto, vicino a Agrigento, l’8 gennaio del 1921.
Cap: El ocho de enero...
Sciascia: Sì, la mia era una famiglia semplice. Mio padre lavorava in miniera.
Cap: En una mina...
Sciascia: Si, y con todo pude estudiar y fui maestro de primaria.
Cameriera: Cosa vi porto?
SN: Del nero d’Avola, va bene?
Sciascia: A me va benissimo... Dicevo: il mio primo libro di successo è stato “Il giorno della civetta”, era il 1961.
Cap: “El día de la lechuza”...
Sciascia: Con ese libro quería hablar de la cultura del silencio, del insuperable muro de goma que circunda los que buscan la verdad…
Cap: A usted le gusta Pirandello, Sciascia...
Sciascia: Lo considero un padre literario, le he dedicado un libro...
Cap: Che cos’è la verità, Sciascia?
Sciascia: È buono questo nero d’Avola. Buono davvero...
Cap: Grazie, Sciascia...
Música (“Che differenza c'è”, di Biagio Antonacci)
Dante: Capitano, è tardi.
Cap: Allora, sintesi delle informazioni, per favore, Dante.
Dante: Oggi siamo in Sicilia, ad Agrigento. Il signor Rossi si trova nella valle dei templi. L’Inviato Speciale è davanti all’Antico Ospedale insieme a Luigi Pirandello.
Cap: Pirandello, uno dei più grandi autori di teatro al mondo.
Dante: Il Signore della Notte sta bevendo un bicchiere di Nero d’Avola in compagnia di Leonardo Sciascia.
Cap: Grazie, Dante. E grazie a voi, cari amici della radio. La lezione del profesor Bembo e molti esercizi li potrete trovare alla nostra pagina web: www.dantealighieri.com.mx... Arrivederci!
Música: (“Viaggi e Miraggi”, di Francesco de Gregori). Titulares.
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