Rúbrica (“Invito al viaggio”, di Franco Battiato)

 

Cap: Cari amici della radio, buongiorno. Quarantaduesima tappa del nostro viaggio in Italia. Una bella notizia: finalmente, abbiamo trovato Bembo!

Dante: Capitano, buongiorno. Oggi torneremo a Napoli, capitale della regione Campania.

Cap: Napoli, la città del golfo, la nuova polis del mondo antico.

Dante: Sequenza spazio-temporale: 4, 3, 2...

SN: Capitano! Capitano!

Cap: Interrompere la sequenza, Dante! Signore della Notte, Signore della Notte, ci dica!

SN: Capitano, Guglielmo di Baskerville, il frate, deve salutarci.

Cap: Hai ragione, Signore della Notte, frate Guglielmo non può seguirci nei nostri viaggi spazio-temporali.

Baskerville: Capitano, io vorrei salutare lei, Dante e tutti gli amici della radio.

Cap: Grazie, Guglielmo. Il suo aiuto è stato prezioso, senza di lei non avremmo mai potuto trovare il professor Bembo.

Baskerville: È stato un piacere, capitano...

Cap: E adesso che farà?

Baskerville: Adesso, con il mio fedele amico Adso, andrò in un’abbazia benedettina, non lontana da qui. Pare che ci sia un terribile mistero da risolvere, molti frati morti, assassinati...

 

Música (“L'animale”, di Franco Battiato)

 

Dante: Sequenza spazio-temporale: 4, 3, 2, 1... Contatto. Signore e signori, benvenuti ancora una volta a Napoli.

Cap: Inviato Speciale, dove ti trovi?

Inviato: Mi trovo davanti allo stadio di San Paolo, qui si gioca a calcio, capitano!

Cap: Calcio?

Inviato: Si, futbol, soccer, balón pie.

Cap: E che fai davanti allo stadio?

Inviato: Intervisterò un personaggio curioso, l’ultimo re di Napoli.

Cap: L’ultimo re di Napoli?

Inviato: Sì, Francesco II di Borbone.

Cap: A dopo, Inviato Speciale!

 

Música (“E ti vengo a cercare”, di Franco Battiato)

 

Cap: Signore della Notte, dove sei?

SN: Mi trovo a Castellammare di Stabia, nell’enoteca il Grappolo Blu.

Cap: Cosa stai bevendo?

SN: Ancora nulla. Ho appena ordinato una bottiglia di bianco, un Greco di Tufo del 2004.

Cap: Allora, ci sentiamo più tardi, Signore della Notte.

Cap: A più tardi, capitano.

 

(sonido del comunicador)

 

Rossi: Capitano, mi sente?

Cap: Sì, Rossi. La sento. Mi dica, dove si trova?

Rossi: Mi trovo davanti al Maschio Angioino, il castello simbolo della città di Napoli.

Cap: Il magnifico Maschio Angioino! Ottima scelta... óptima elección, Rossi!

Rossi: Grazie, capitano. Tra pochi minuti proveremo a entrare.

Cap: A dopo, Rossi.

 

Música

 

Dante: Capitano, il professor Bembo in linea!

 

Música: (“Mambo italiano”, canta Luca Buonfrate)

 

Cap: Professore! E un vero piacere riaverla con noi! Come sta? Ben tornato alla nave Italia!

Bembo: Sì, sì, sì... Capitano! Aloha...

Cap: Allora, professore! Parliamo un po' di verbi irregolari.

Bembo: No, no, no, no... Non voglio sentir parlare di quei verbi , è stata un’esperienza terribile!

Cap: E dunque, di cosa parleremo?

Bembo: Parleremo del passato prossimo e degli ausiliari.

Cap: Espere, espere...un momento. Ya hablamos de esto. ESSERE per i verbi intransitivi, come quelli di movimento, AVERE per i verbi transitivi, come mangiare, cantare, vedere, ascoltare.

Bembo: Sin embargo, Cap, existen verbos ambiguos que usan los dos auxiliares.

Cap: Tutti e due?

Bembo: Tutti e due: ESSERE e AVERE.

Cap: Facciamo un esempio, professore!

Bembo: E facciamo un esempio: CRESCERE.

Cap: Es decir: CRECER.

Bembo: Io posso dire: IO CRESCO.

Cap: Io cresco?

Dante: IO CRESCO, TU CRESCI, LUI CRESCE, NOI CRESCIAMO, VOI CRESCETE, LORO CRESCONO.

Bembo: Io posso dire: IO CRESCO o IO CRESCO I MIEI FIGLI.

Cap: ¿Podría explicarlo mejor?

Bembo: IO CRESCO è una forma intransitiva, IO CRESCO e basta. Sono io che cresco. Se voglio fare il passato prossimo, devo usare l’ausiliare ESSERE.

Dante: IO SONO CRESCIUTO, TU SEI CRESCIUTO, LUI È CRESCIUTO, NOI SIAMO CRESCIUTI, VOI SIETE CRESCIUTI, LORO SONO CRESCIUTI.

Bembo: Ma se io dico: IO CRESCO I MIEI FIGLI, allora la forma è transitiva, e se voglio fare il passato prossimo, allora devo usare l’ausiliare AVERE.

Dante: IO HO CRESCIUTO I MIEI FIGLI, TU HAI CRESCIUTO, LUI HA CRESCIUTO, NOI ABBIAMO CRESCIUTO, VOI AVETE CRESCIUTO, LORO HANNO CRESCIUTO.

Cap: Incredibile. Verbi che usano tutti e due gli ausiliari.

Bembo: Sì, capitano! ESSERE e AVERE, AVERE e ESSERE! Verbi che vogliono tutto, prepotenti! Sì...

Cap: Grazie, grazie professore! Lei ci mancava molto!

 

Música (“Come saprei”, di Giorgia)

 

Inviato: Capitano, sono l’Inviato Speciale. Mi sente?

Cap: Sì, la sento, Inviato Speciale.

Inviato: Sono in compagnia di Francesco II di Borbone, l’ultimo Re di Napoli.

Cap: Come la devo chiamare? Maestà le sembra adeguato?

Franceschiello: Adeguato, capitano, adeguato. Maestà andrà benissimo.

Cap: Maestà, ci dica, come ha perso il Regno di Napoli?

Franceschiello: Eh, l’ho perso per colpa di Cavour, il primo ministro piemontese, lui e quella sua maledetta mania dell’Italia unita. Prepotente e liberale!

Cap: Su, Francesco, non faccia così! Si calmi.

Franceschiello: È che da quando è morto mio padre, io... io non posso più dormire. Sono stanco, stanchissimo.

Cap: In che senso, la colpa è di suo padre? Le confesso che non comprendo.

Franceschiello: Mio padre, Ferdinando, è morto nel 1859 e mi ha lasciato in eredità la sconfitta. La única cosa que ha sabido heredarme ha sido la derrota.

Cap: ¿La derrota?

Franceschiello: Sì, avevo 23 anni quando sono diventato Re di Napoli. 23 anni sono pochi, capitano, per sopportare il peso di un Regno in guerra. Il peso di una corona in crisi, e poi, e poi quel Garibaldi... via...

Cap: Garibaldi, il guerrigliero. Sì, lo abbiamo conosciuto a Genova.

Franceschiello: Quel Garibaldi mi ha fatto la vita impossibile. Venire a fare la guerriglia a casa mia!

Cap: Casa sua... la casa degli italiani, Maestà!

Franceschiello: È mia, capitano! Mia! Non sarà anche lei un rivoluzionario, eh?

Cap: Credo... credo di sì, Maestà... Credo proprio di sì.

 

Música (“Je so' pazzo”, di Pino Daniele)

 

Cap: Rossi! Rossi, è in linea? Si trova nel Maschio Angioino?

Rossi: Sì, capitano. Mi trovo all’interno del castello.

Cap: Vogliamo dire ai nostri amici dove si trova il Maschio Angioino?

Rossi: Certamente. In Piazza del Municipio, vicino ai giardini del Palazzo Reale.

Cap: Ce ne parli un po'.

Rossi: Il castello, caratterizzato da cinque grandi torri cilindriche, è stato costruito tra il 1279 e il 1282. Il Re apparteneva alla famiglia di Anjou, e a un architetto francese fu incaricata la costruzione del Maschio.

Cap: Un architetto francese?

Rossi: Furono gli artisti catalani e fiorentini che ampliarono e fortificarono la struttura. Insomma capitano, un altro prodotto dell’internazionale del talento!

Cap: L’Internazionale del talento? Che cosa ha bevuto? Dica la verità.

Rossi: Niente, capitano, lo giuro! Sono così di natura.

 

Música (“Quando”, di Pino Daniele)

 

Cap:  Signore della Notte... Signore della Notte... Pronto? Signore della Notte, mi sente?

Bottiglia: Pronto?

Cap: Ma chi parla?

Bottiglia: Sono una bottiglia, per la precisione, una bottiglia vuota.

Cap: Una bottiglia vuota?

Bottiglia: Sì, una bottiglia di Greco del Tufo.

Cap: E il Signore della Notte?

Bottiglia: Dorme. Sa, sono la terza bottiglia.

Cap: Ho capito tutto, signora. Le altre... le altre bottiglie dove sono?

Bottiglia: Sotto il tavolo... vuote... Il Greco, vino bianco nobilissimo, è tutto nella pancia del Signore della Notte.

Cap: Eh... questo Signore della Notte...

Dante: Il Signore della Notte è ubriaco. Il signor Rossi è pazzo di natura. L’Inviato Speciale è in compagnia di un Re che si lamenta continuamente... Bembo, il professor Bembo, è tornato.

Cap: Il professor Bembo è tornato e ci ha spiegato il verbo crescere: IO HO CRESCIUTO UN FIGLIO, IO SONO CRESCIUTO.

Dante: La nostra pagina web è www.dantealighieri.com.mx

Cap: Cari amici della radio, se volete ascoltare le avventure di questa banda di pazzi, venite con noi a Matera, la città dei Sassi! Arrivederci!


Música:
(“
Viaggi e Miraggi”, di Francesco de Gregori). Titulares.

 

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