Rúbrica (“Invito al viaggio”, di Franco Battiato)

 

Cap: Buongiorno, amici della radio! Questa è la quarantaquattresima tappa del nostro viaggio in Italia. Buongiorno, Dante.

Dante: Buongiorno, capitano. Oggi andremo a Siracusa.

Cap: Torneremo nella regione Sicilia. Andremo nella terra del grande Archimede.

Dante: Sequenza spazio temporale. 700, 600, 500, 400... Contatto. Signore e signori, benvenuti a Siracusa.

 

Música (“Non fateci conto”, di Assemblea Musicale Teatrale)

 

Cap: Inviato Speciale, dove ti trovi?

Inviato: Mi trovo a Siracusa, precisamente davanti al bellissimo duomo.

Cap: La magnifica basilica dedicata alla natività di Maria.

Inviato: Esatto, capitano. Faremo la conoscenza di questa straordinaria opera della cristianità.

Cap: Ci sentiamo più tardi, Inviato Speciale.

Inviato: A più tardi, capitano.

 

Música

 

Cap: Signore della Notte, tu dove sei?

SN: Sono vicino al Tempio di Apollo.

Cap: Il Tempio di Apollo?

SN: Si tratta di un’opera incredibile... Lo costruirono i coloni greci 600 anni prima di Cristo.

Cap: Allora ci sentiamo più tardi, Signore della Notte.

SN: A dopo, capitano.

 

Música (“Per quando è tardi”, di Francesco Guccini)

 

Cap: Rossi, dove si trova?

Rossi: Sono a Grotticelle, praticamente nell’antica necropoli greca.

Cap: Vuol spiegare ai nostri amici della radio che cos'è una necropoli, signor Rossi?

Rossi: La necropoli è la Città dei Morti, capitano. Il cimitero degli antichi greci.

Cap: E cosa fa in un cimitero?

Rossi: Intervisterò un filosofo, uno scienziato, uno scrittore, un ingegnere, un fisico.

Cap: Quanta gente intervisterà?

Rossi: Una sola persona, capitano.

Cap: Una sola persona? Le confesso che non capisco.

Rossi: Capirebbe se conoscesse questo signore straordinario: si chiama Archimede.

 

(sonido del comunicador)

 

Dante: Capitano, il professor Bembo in linea!

 

Música: (“Mambo italiano”, canta Luca Buonfrate)

 

Cap: Professore, buongiorno! Come sta?

Bembo: Bene, capitano, mi sento come un articolo di lusso, un aggettivo superlativo, un verbo di movimento, un pronome personale, molto personale!

Cap: Professore, si calmi! I nostri ascoltatori hanno molte domande per lei. Ricordiamo a tutti che è possibile inviare le domande per il professor Bembo al nostro indirizzo di posta elettronica presente nella nostra pagina web.

Dante: www.dantealighieri.com.mx

Cap: Abbiamo una lettera, Dante.

Dante: Evo Pavón di Ciudad Victoria: “Stimato professor Bembo, le confesso che non capisco la questione dei verbi “ambigui”, quei verbi che possono usare —nel passato prossimo— tutti e due gli ausiliari. Potrebbe fare un altro esempio?”

Bembo: Cambia todo cambia. Come si cambia per non morire. Vedrai vedrai vedrai che cambierà...

Cap: Prof.! Il tempo è tiranno!

Bembo: CAMBIARE, capitano, il verbo è CAMBIARE!

Dante: IO CAMBIO MACCHINA.

Cap: Yo cambio el coche.

Bembo: Il verbo CAMBIARE in questo caso ha un oggetto. È transitivo. Il suo ausiliare, per fare il passato prossimo, è AVERE.

Dante: IO HO CAMBIATO MACCHINA, TU HAI CAMBIATO VITA, LUI HA CAMBIATO IL COMPUTER, NOI ABBIAMO CAMBIATO IDEA, VOI AVETE CAMBIATO CASA, LORO HANNO CAMBIATO NUMERO TELEFONICO.

Bembo: Esiste però il caso in cui CAMBIARE non è transitivo, non ha un oggetto.

Dante: IO CAMBIO.

Bembo: IO CAMBIO. Como TODO CAMBIA. Non esiste un oggetto dell’azione. In questo caso l’ausiliare è ESSERE.

Dante: IO SONO CAMBIATO, TU SEI CAMBIATO, LEI È CAMBIATA, NOI SIAMO CAMBIATI, VOI SIETE CAMBIATI, LORO SONO CAMBIATI.

Cap: CAMBIARE allora è come CRESCERE. CRESCERE, un verbo che usa tutti e due gli ausiliari.

Bembo: Evviva l’ambiguità, capitano! Evviva!

Cap: Arrivederci, professore.

 

Música

 

Inviato: Capitano, mi sente?

Cap: Sì, Inviato Speciale. Parliamo un po' del duomo di Siracusa.

Inviato: Se è d’accordo, io entrerei.

Cap: Entri pure, Inviato. Vediamo un po’ questa straordinaria basilica.

Inviato: Sotto di noi si trovano i resti dell’antico tempio dedicato ad Atena, la famosa dea greca.

Cap: Ricordiamo che DEA significa DIOSA.

Inviato: Corretto, capitano. Nel VII secolo, i cristiani modificarono il tempio che aveva già —allora— 1200 anni.

Cap: Lo modificarono e lo dedicarono alla Natività di Maria.

Inviato: Di qui sono passati gli arabi e i normanni. Hanno lasciato il loro segno, i loro mosaici. Poi, nel 1623, il terremoto distrusse quasi tutto, e tutto —come sempre— fu ricostruito. Ecco, eccoci davanti alla bellissima cappella di Santa Lucia. Fu costruita nel XVIII secolo e consacrata alla santa patrona di Siracusa.

Cap: Santa Lucia, la santa protettrice di questa magnifica città.

 

Música (“Tenero e forte”, di Mia Martini)

 

Cap: Rossi, mi sente?

Rossi: Certamente, capitano. È qui con me, il grande Archimede!

Cap: Maestro, come sta?

Archi: Bene, capitano. Bene. Un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso all’alto uguale, in peso, al volume del liquido spostato.

Cap: Il suo famoso principio. Il principio di Archimede!

Archi: Eh, eh, sì. Perché un corpo immerso in un liquido, per esempio l’acqua, riceve una spinta dal basso, da sotto, uguale, in peso, al volume del liquido spostato.

Cap: Va bene, maestro, va bene.

Archi: Eh...

Cap: Ma ci parli un po’ di lei e delle sue scoperte.

Archi: Il liquido spostato... Ecco, capisce, per esempio dell’acqua... Uguale al volume, ma... ma in peso... ecco.

Rossi: Scusi capitano, ma il signor Archimede è vecchio.

Archi: Eh...

Rossi: Pensi che è nato nel 287 avanti Cristo.

Archi: Eh...

Rossi: Maestro, maestro, ci parli delle sue opere fondamentali.

Archi: Sí, certo, io ho scritto Il Principio della Meccanica, e poi un saggio sulla Quadratura della Parabola, ma soprattutto sono autore del Principio dell’Idrostatica.

Cap: Il Principio dell’Idrostatica?

Archi: Beh, sì... Un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso all’alto uguale, in peso, al volume del liquido spostato... ecco.

Cap: Va bene, maestro, va bene! Ci parli della sua morte, lei è stato vittima dei romani se non mi sbaglio.

Archi: Sí, un romano mi uccise durante la conquista della città di Siracusa... era... era l’anno 222. Io non mi ero accorto della sua presenza, perchè stavo scrivendo una formula fondamentale. Una formula che... che non ho ancora rivelato al mondo!

Cap: Formula? Che formula?

Archi: Lei, capitano, conosce l’acqua?

Cap: Sì, la conosco molto bene.

Archi: È solida o liquida?

Cap: Liquida.

Archi: Lo sa che se un corpo viene immerso nell’acqua riceve una spinta dal basso verso l’alto, in peso, uguale al volume dell’acqua spostata?

Cap: Maestro!

Archi: Eureka, capitano, eureka! Il liquido... il peso... il volume!

Cap: Maestro! Arrivederci, maestro.

 

Música

 

Cap:  Signore della Notte, sei in linea?

SN: Sì, capitano. Mi trovo davanti all’antico Tempio di Apollo.

Cap: Antico, quanto?

SN: Almeno 2600 anni, capitano. Costruito dai coloni greci nel VI secolo prima di Cristo, doveva avere almeno 6 colonne davanti e 17 ai lati. Era lungo 58 metri e aveva un fronte di quasi 25 metri. Possiamo calcolare che le colonne fossero alte almeno 8 metri.

Cap: Cosa farai ora, Signore della Notte?

SN: Niente di speciale, capitano. Mi siederò, e aspetterò che il sole vada a dormire, bevendo in santa pace un bicchiere di Moscato di Siracusa.

Cap: Salute, Signore della Notte!

SN: Alla prossima, capitano.

 

Música (“Un altro giorno è andato”, di Francesco Guccini)

 

Cap: Dante, è tardi. Sintesi delle informazioni, per favore.

Dante: Oggi siamo a Siracusa, nuovamente in Sicilia. Il Signore della Notte sta bevendo un bicchiere di Moscato davanti al Tempio di Apollo. Il signor Rossi si trova nella Necropoli dove ha intervistato il grande Archimede. L’Inviato Speciale sta visitando il duomo di Siracusa dedicato alla Natività di Maria.

Cap: Il professor Bembo ci ha spiegato il verbo CAMBIARE. Per riascoltare la sua lezione potete accedere alla nostra pagina web.

Dante: www.dantealighieri.com.mx

Cap: Cari amici della radio, seguiteci nella nostra prossima tappa. Il viaggio in Italia continua, andremo a San Remo, la città dei fiori e della canzone italiana.

Dante: Capitano, un messaggio registrato... è firmato Archimede.

Cap: Un messaggio?

Archi: Un corpo immerso in un liquido, per esempio l’acqua, riceve una spinta dal basso, da sotto, uguale, in peso, al volume del liquido spostato.

Cap: Arrivederci, amici!


Música:
(“
Viaggi e Miraggi”, di Francesco de Gregori). Titulares.

 

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