Rúbrica (“Invito al viaggio”, di Franco Battiato)

 

Cap: Buongiorno, amici della radio! Questa è la quarantacinquesima tappa del nostro viaggio in Italia.

Dante: Buongiorno, capitano. Oggi andremo a Sanremo. Nella regione Liguria.

Cap: Ancora una volta in Liguria! Dopo Genova, è la volta della splendida cittadina di Sanremo.

Dante: Sanremo, la città dei fiori e della canzone italiana.

 

Música (“Volare”, di Domenico Modugno)

 

Dante: Sequenza spazio temporale: 750, 650, 550, 450... contatto. Signore e signori, benvenuti a Sanremo.

Cap: Vediamo dove si trova il nostro Inviato Speciale. Inviato Speciale, ci sei?

Inviato: Ci sono, capitano. Ci sono.

Cap: E dove ti trovi?

Inviato: Mi trovo esattamente al Casinó.

Cap: Hai intenzione di giocare?

Inviato: No, capitano. Questa è stata la prima sede del Festival della Canzone Italiana.

Cap: Parleremo, dunque, di musica.

Inviato: Parleremo della Canzone Italiana.

Cap: A dopo, Inviato Speciale.

Inviato: A più tardi, capitano.

 

Música (“Un mondo d'amore”, di Gianni Morandi)

 

Cap: Signore della Notte, dove sei?

SN: Sono a Sanremo, nell’enoteca Marone, in via San Francesco.

Cap: Quale vino proverai oggi?

SN: Proveremo un fantastico Pestimbotta, fatto con le uve del Sangiovese.

Cap: Pestimbotta? Che nome strano per un vino.

SN: Un vino rosato poco conosciuto, capitano. Una vera e propria primizia di questa magnifica terra.

Cap: A dopo, Signore della Notte.

SN: A dopo, capitano.

 

Música

 

Cap: Rossi, dove si trova?

Rossi: Mi trovo davanti all’Hotel Savoy, è notte e il calendario è quello del 1967.

Cap: 1967?

Rossi: Sí, 1967, capitano. Stiamo aspettando, tanto per cambiare, un personaggio molto, ma molto importante.

Cap: Un cantante?

Rossi: Un cantautore della famosa scuola genovese.

Cap: Ci sentiamo piú tardi, Signore della Notte.

Rossi: A piú tardi, capitano.

 

Música

 

Dante: Capitano, il professor Bembo in linea!

 

Música

 

Cap: Professore, buongiorno!

Bembo: Buongiorno, capitano!!!!

Cap: Cosa sta facendo professore?

Bembo: Sto mangiando un’insalata di modismi...

Cap: Insalata di modismi?

Bembo: Sí, comida chararra, capitano... Fa molto male, ma è praticamente irresistibile!

Dante: Consuelo Nuñez, studentessa della Dante Alighieri di Città del Messico: “Bentornato, professor Bembo... Vorrei sapere come si esprime un desiderio in italiano.”

Bembo: Cara Consuelo, i desideri in italiano si esprimono con gli occhi chiusi.

Cap: ¿Con los ojos cerrados?... Ehm, professore, credo che Consuelo si riferisse ai desideri da un punto di vista linguistico...

Bembo: Ah, sí... E´colpa di questi modismi... Distruggono il cervello... Cara Consuelo, in italiano i desideri si esprimono col Condizionale... Ti ricordi il caso di VORREI?

Dante: IO VORREI UN GELATO, VORREI CANTARE UNA CANZONE, VORREI ANDARE IN ITALIA.

Bembo: Ecco, uso VORREI per non sembrare prepotente, è una questione di educazione... Il condizionale è politicamente corretto.

Cap: E se non uso il verbo VOLERE?

Bembo: Uso sempre il condizionale. Per esempio, se desidero andare in Europa...

Dante: IO ANDREI IN EUROPA.

Bembo: Se fa caldo e desidero mangiare un gelato...

Dante: IO MANGEREI UN GELATO.

Cap: Allora, riassumendo: il condizionale dei verbi che terminano in –ARE...

Dante: PARLARE. IO PARLEREI, TU PARLERESTI, LUI PARLEREBBE, NOI PARLEREMMO, VOI PARLERESTE, LORO PARLEREBBERO.

Cap: PARLEREMMO con la doppia M.

Bembo: Verbi che terminano in –ERE.

Dante: PERDERE. IO PERDEREI, TU PERDERESTI, LEI PERDEREBBE, NOI PERDEREMMO, VOI PERDERESTE, LORO PERDEREBBERO.

Cap: E i verbi che finiscono in –IRE?

Dante: FINIRE. IO FINOIREI, TU FINIRESTI, LUI FINIREBBE, NOI FINIREMMO, VOI FINIRESTE, LORO FINIREBBERO.

Bembo: Io, capitano, mangerei volentieri un’altra insalata di modismi...

Cap: Professore non esageri...

Bembo: La carne è debole, capitano!!!!!

 

Música

 

Inviato: Capitano, mi sente?

Cap: Sí, Inviato Speciale. Allora, che cosa ci racconti?

Inviato: Mi trovo nel Casinó di Sanremo dove, nel 1951, si è svolta la prima edizione del Festival della Canzone Italiana.

Cap: Se non mi sbaglio, in quell’occasione storica, vinse la canzone “Grazie dei Fiori”, cantata da Nilla Pizzi...

Inviato: Proprio cosí, capitano.... Grazie dei fior, fra tutti gli altri li ho riconosciuti, mi han fatto male eppure li ho graditi. Son rose rosse e parlano d'amor...

Cap: Dal ’51, piú di mezzo secolo di storia della canzone italiana...

Inviato: Pensi che nel 1952, Nilla Pizzi vinse ancora una volta con una canzone che in Messico era già famosa...

Cap: La versione italiana di una canzone messicana?

Inviato: Sí, “Vola colomba”... Vola colomba bianca vola...

 

Música

 

Cap: Rossi, mi sente?

Rossi: Sí, capitano, la sento forte e chiaro.

Cap: Allora, è arrivato il famoso cantautore?

Rossi: Sta arrivando, è appena uscito dall’Hotel e si sta avvicinando con lo sguardo basso e le mani in tasca…

Cap: Mirada baja y las manos en los bolsillos…

Rossi: Salve… lei è Luigi Tenco, se non mi sbaglio…

Tenco: Sí, sono Luigi Tenco e… guardi non ho molta voglia di parlare perché… perché sono morto da poco…

Cap: Morto?

Tenco: Sí, capitano, un colpo di pistola e poi piú niente… Il mondo della musica mi faceva schifo, la canzone italiana mi faceva schifo, ero stanco di essere giudicato…

Cap: Allora, si è suicidato…

Tenco: Sí, oggi è il 27 gennaio 1967… Un giorno paradossalmente importante nella mia vita… Perché mi sono dato la morte.

Cap: Un atto d’accusa… Contro chi?

Tenco: Contro la critica e contro la gente in generale. Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente 5 anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro il pubblico…

Cap: Lei è uno di poche parole… Non parla molto.

Tenco: Io sono uno che parla troppo poco, questo è vero, ma nel mondo c'è già tanta gente che parla, parla, parla sempre, che pretende di farsi sentire, e non ha niente da dire.

 

Música

 

Cap:  Signore della Notte, stai bevendo il tuo vino rosato?

SN: Sí, capitano, sto bevendo il mio Pestimbotta del 2002. Un vino raro, dal sapore, direi, quasi gentile.

Cap: Gentile?

SN: Sí, gentile. Infatti ho ordinato dei piatti leggeri… Sapori che vengono esaltati da questo magnifico vino della Liguria.

Cap: Che cosa hai ordinato?

SN: Ho ordinato degli spaghettini conditi con pomodoro fresco e basilico, seguiti da un filetto di pesce al vapore con un filo di olio extravergine di oliva.

Cap: Espagueti con jitomate fresco y albaca… Filete de pescado con aceite de olivo… Che invidia, Signore Della Notte! Che invidia!

 

Música

 

Cap: Dante, siamo arrivati alla fine di questa nostra quarantacinquesima tappa. Sintesi delle informazioni, per favore.

Dante: Oggi siamo a Sanremo, in Liguria. Il Signore della Notte sta bevendo un vino rosato poco conosciuto e dal nome molto strano, Pestimbotta. Il signor Rossi ha viaggiato nel tempo: si trova, nel 1967, davanti all’Hotel Savoy e sta parlando con Luigi tenco. L’Inviato Speciale è al Casinó dove è nato il Festival della Canzone Italiana.

Cap: Il professor Bembo ci ha spiegato come si esprimono i desideri in italiano.

Dante: Chi volesse rileggere la lezione del professor Bembo o riascoltare questa e le altre tappe del nostro viaggio, potrà farlo nella nostra pagina web www.dantealighieri.com.mx

Cap: Cari amici della radio, la prossima volta andremo a Faenza. Torneremo in Emilia-Romagna per parlare di artigianato e grande, grandissima gastronomia. Arrivederci!


Música:
(“
Viaggi e Miraggi”, di Francesco de Gregori). Titulares.

 

i

Audio de este programaDescarga los ejerciciosRevisa las respuestasPágina principal