Rúbrica (“Invito al viaggio”, di Franco Battiato)

 

Cap: Buongiorno, amici! Questa è la quarantaseiesima tappa del nostro viaggio in Italia. Benvenuti a bordo della nave Italia.

Dante: Buongiorno, capitano. Oggi andremo a Faenza, ancora una volta in Emilia-Romagna.

Cap: Faenza, la capitale della ceramica!

Dante: Sequenza spazio temporale. 1000, 900, 800, 700... Contatto. Signore e signori, benvenuti a Faenza.

 

Música (“Abbassando”, di Avion Travel)

 

Cap: Aria di casa mia... Questa Faenza, la città della mia infanzia. Vediamo se è in linea, il nostro Inviato Speciale.

Inviato: Capitano, sono in linea. Mi trovo davanti alla Biblioteca Comunale di Faenza.

Cap: Si tratta di una biblioteca importante?

Inviato: Mah, giudicate un po’ voi. Sono 400.000 i volumi che costituiscono il patrimonio bibliografico. Insieme all’Archivio di Stato, la Biblioteca custodisce la memoria storica di questa straordinaria città dell’Appennino tosco-emiliano.

Cap: Ci sentiamo dopo, Inviato Speciale.

Inviato: A dopo, capitano.

 

Música (“Ti ricordi quei giorni?”, di Francesco Guccini)

 

Cap: Signore della Notte, tu invece dove sei?

SN: Mi trovo nel Museo Internazionale delle Ceramiche.

Cap. Faenza è la capitale della ceramica italiana e uno dei centri specializzati piú importanti nel mondo.

SN: Il museo, infatti, presenta la produzione ceramistica di Faenza, di tutte le regioni italiane e di numerosi Paesi del mondo. Ovviamente, la sezione più importante è quella dedicata alla ceramica faentina, ricca di capolavori, dall'epoca romana sino ai giorni nostri. Ci sono, poi, numerose opere di ceramica moderna realizzate da artisti come Picasso, Matisse, Chagall, Cocteau  e da altri famosi protagonisti dell'arte del XX secolo.

Cap: Che bello, Signore della Notte! Piú tardi potremo parlare ancora di quest’arte straordinaria.

SN: Sarà un piacere, capitano. Ci sentiamo piú tardi.

 

Música

 

Cap: Rossi, lei dov’è?

Rossi: Sono nel bar della signora Pina, sto prendendo un caffè con il professor Evangelista Torricelli.

Cap: Torricelli?

Rossi: Sí, il grande fisico-matematico.

Cap: Un faentino doc...

Rossi: Proprio cosí, capitano, l’inventore del barometro!

Cap: A dopo, Rossi.

Rossi: A piú tardi, capitano.

 

Música

 

Dante: Capitano, è il momento del professor Bembo!

 

Música

 

Bembo: Bembo-time!

Cap: Professore, buongiorno!

Bembo: Buongiorno, capitano! E’ tempo di Bembo!

Dante: Mario Torres, da Huatusco (Veracruz): “Carissimo professor Bembo... Ci parli, perfavore, del condizionale dei verbi ausiliari ESSERE e AVERE”

Bembo: Essere o avere, avere o essere? Questo è il problema...

Cap: Il condizionale, professore...

Bembo: Condizionale del verbo ESSERE...

Dante: IO SAREI, TU SARESTI, LEI SAREBBE, NOI SAREMMO, VOI SARESTE, LORO SAREBBERO.

Cap: SAREMMO con la doppia M.

Bembo: Ecco, IO SAREI CONTENTO, TU SARESTI INTELLIGENTE, LUI SAREBBE RICCO...

Cap: NOI SAREMMO FELICI, VOI SARESTE POCHI, LORO SAREBBERO MOLTI.

Bembo: Condizionale del verbo AVERE.

Dante: IO AVREI, TU AVRESTI, LUI AVREBBE, NOI AVREMMO, VOI AVRESTE, LORO AVREBBERO.

Cap: IO AVREI UN CANE, TU AVRESTI UN’AUTOMOBILE, LEI AVREBBE UN GATTO...

Bembo: NOI AVREMMO UNA CASA, VOI AVRESTE UNA MOTOCICLETTA, LORO AVREBBERO UN MILIONE DI EURO...

Cap: Un milione di Euro sono molti, moltissimi soldi!

Bembo: Sí, io avrei un milione di Euro se fossi ricco!!!!!

Cap: Lei sarebbe ricco se avesse un milione di Euro!

 

Música

 

Inviato: Capitano, mi sente?

Cap: Sí, Inviato Speciale. Allora, vuoi parlarci della mia Faenza? Che cosa c’è da vedere? Cosa possiamo visitare?

Inviato: Io, personalmente, inizierei da Piazza della Libertà, dove si trova la cattedrale risalente al XV secolo. Da qui mi muoverei verso Piazza del Popolo co i suoi portici – los portales – dove si trova il palazzo municipale che fu la residenza del personaggio storico piú illustre della città: il grande Manfredi.

Cap: Anche la Biblioteca Comunale, dove ti trovi, è interessante dal punto di vista architettonico.

Inviato: Certo, si tratta di un edificio di epoca napoleonica molto, ma molto interessante. Da qui, il visitatore attento potrebbe andare a Palazzo Milzetti, considerato una delle più rilevanti espressioni architettoniche dell'età neoclassica italiana.

Cap: E se uno volesse mangiare o bere qualcosa?

Inviato: Potrebbe fermarsi all’Enoteca Astorre, mangiare un buon piatto di passatelli a base di pane e parmigiano, bere un buon bicchiere di vino rosso e, magari, finire con un bicchierino di nocino, un magnifico liquore di noci... un típico licor de nueces.

Cap: E dopo la meritata pausa?

Inviato: Dopo, io andrei direttamente al Museo della Ceramica, dove ora si trova il Signore della Notte. Ricordiamo che la ceramica è il simbolo della città di Faenza...

Cap: Direi quasi che Faenza è sinonimo di lavorzione della ceramica...

Inviato: Senza dubbio, capitano. Poi, per concludere, farei una visita alla Pinacoteca Comunale. Le opere esposte sono veramente sorprendenti.

Cap: Ricordiamo i capolavori di Donatello, solo per fare un esempio, ma anche opere di Palmezzano, Cignani, Dossi...

 

Música

 

Cap: Rossi, mi sente?

Rossi: Sí, capitano, il cappuccino è finito e adesso possiamo parlare tranquillamente con Evangelista Torricelli, il professore.

Cap: Professore, buongiorno.

Torricelli: Buongiorno, capitano.

Cap: Professore, la sua è una famiglia faentina…

Torricelli: Sí, la mia famiglia era di Faenza e proprio qui ho compiuto i primi studi.

Cap: Ben presto, però, è andato a Roma per completare ed arricchire la sua istruzione…

Torricelli: Sí, sono andato a Roma, dal  padre camaldolese Benedetto Castelli. Volevo migliorere la mia preparazione generale e scientifica…

Cap: E’ statu proprio padre Castelli che, nel 1641, lo ha messo in contatto con Galileo Galilei…

Torricelli: Galileo aveva letto le mie opere e mi ha invitato ad Arcetri, vicino a Firenze, per continuare insieme a lui i miei studi sulla meccanica e sul moto.

Cap: E’ un vero onore, professore, essere nato nella stessa città di un genio come Evangeslista Torricelli, l’inventore del barómetro.

Torricelli: Troppo buono, capitano, troppo buono.

 

Música

 

Cap: Signore della Notte, mi senti?

SN: Sí, capitano, la sento perfettamente.

Cap: Parlaci della ceramica faentina, perfavore.

SN: Volentieri, capitano. Comincerei col dire che La ceramica faentina è una pasta colorata,  rivestita con uno smalto bianco di ossido di piombo. Questa la caratteristica fondamentale di questo tipo di ceramica proprio della città di Faenza.

Cap: Quali sono le origine di quest’arte antica?

SN: L'origine della ceramica faentina si perde nel primo Medioevo, quando si cominciarono a lavorare gli oggetti nello stile ora classificato come «arcaico»… Sono oggetti bellissimi, per esempio questa bottiglia di ceramica… Magnifica…

Cap: Che contiene quella bottiglia, Signore della Notte?

SN: Nulla di particolare, capitano, soltando del buon rosso dei Colli di Faenza. Un vino degno Della bellezza di queste ceramiche…

Cap: Uno non sa cosa preferire: se la bottiglia o il vino…

SN: Beh, personalmente Capitano non avrei alcun dubbio… Proprio nessun dubbio. 

 

Música

 

Cap: Dante, siamo arrivati alla fine anche di questa nostra quarantaseiesima tappa del nostro Viaggio in Italia. Sintesi delle informazioni, per favore.

Dante: Oggi siamo a Faenza, in Emilia-Romagna. Il Signore della Notte sta bevendo un vino rosso dei Colli contenuto in una bellissima bottiglia di ceramica faentina. Il signor Rossi si trova in compagnia dello scienziato Evangelista Torricelli, l’inventore del barometro. Il nostro Inviato Speciale è avanti alla Biblioteca Comunale.

Cap: Il professor Bembo ci ha spiegato il condizionale dei verbi ausiliari AVERE ed ESSERE.

Dante: Chi volesse rileggere la lezione del professor Bembo o riascoltare questa e le altre tappe del nostro viaggio, potrà farlo nella nostra pagina web www.dantealighieri.com.mx

Cap: Cari amici della radio, la prossima volta andremo a Livorno. Torneremo in Toscana per parlare di mare e di scrittori. Arrivederci!


Música:
(“
Viaggi e Miraggi”, di Francesco de Gregori). Titulares.

 

i

Audio de este programaDescarga los ejerciciosRevisa las respuestasPágina principal