Rúbrica (“Invito al viaggio”, di Franco Battiato)

 

Cap: Buongiorno, amici. Benvenuti a bordo della Nave Italia. Questa è la cinquantatreesima tappa del nostro viaggio. Buongiorno, Dante.

Dante: Buongiorno, capitano. Oggi andremo in Valle d’Aosta, la città che ci aspetta è la bellissima Aosta. Sequenza spazio-temporale: 4, 3, 2, 1... Contatto.

 

Música (“Quando sarò capace di amare”, di Giorgio Gaber)

 

Dante: Signore e signori, benvenuti ad Aosta.

Cap: Inviato Speciale, sei in linea?

Inviato: Sì, capitano, sono in Piazza Giovanni XXIII, davanti alla cattedrale.

Cap: Di cosa parleremo, oggi?

Inviato: Parleremo dei monumenti di questa piccola città italiana, capitale della più piccola regione d’Italia: la Valle d’Aosta, appunto.

Cap: Ci sentiamo dopo.

Inviato: A a più tardi, capitano.

Cap: Signore della Notte, tu invece dove sei?

SN: Mi trovo davanti a Cogne, non lontano da Aosta, nel cuore del Parco del Gran Paradiso.

Cap: Sei in uno dei parchi nazionali più belli d’Europa.

SN: Esatto e sto bevendo dell’ottimo vin brulé, perché è notte e fa un po’ freddo.

Cap: Ci sentiamo tra poco.

SN: A tra poco, capitano.

Cap: Salute!

 

Música (“Saluteremo il signor padrone”, di Eugenio Finardi)

 

Cap: Rossi, è in linea?

Rossi: Sì, capitano, mi trovo davanti alla Torre del Lebbroso, nel cuore di Aosta.

Cap: Mi immagino che ci parlerai della storia di questa città.

Rossi: Son qui per questo, capitano.

Cap: Molto bene, Rossi, ci sentiamo dopo, allora.

Rossi: A più tardi, capitano.

 

(sonido del comunicador)

 

Dante: Capitano, il professor Bembo in linea!

 

Música: (“Mambo italiano”, canta Luca Buonfrate)

 

Cap: Professore, buongiorno.

Bembo: Buondì, capitano. Oggi è una giornata meravigliosa!

Cap: E perché mai?

Bembo: Perché... perché... e perché sì, capitano! Perché siamo qui a parlare della cultura italiana e dell’Italia!

Cap: Allora è proprio un bella giornata.

Dante: Clotilde da Città del Messico: “Caro professor Bembo, l’ultimo capitolo dedicato alla letteratura italiana mi è piaciuto moltissimo. Potrebbe parlarci ancora di libri? Dante ha una voce bellissima.”

Cap: La voce di Dante ha un grandissimo successo. Cosa risponde il nostro professor Bembo?

Bembo: Che leggere è importante... A me piacciono gli inizi... Sono un feticista della letteratura, mi piace il vedo non vedo, mi fanno impazzire le estremità dei libri: l’inizio e la fine. Cara Clotilde, ti consiglio un bel libro di Stefano Benni, “La compagnia dei celestini”.

Dante: "E' stato calcolato che il peso delle formiche esistenti sulla terra è pari a venti milioni di volte quello di tutti i vertebrati"... (más información)

Bembo: Venti volte, capitano! Venti! Adesso, capitano, indovini di che libro si tratta.

Dante: "Nominato ufficiale, Giovanni Drogo partì una mattina di settembre dalla città per raggiungere la Fortezza Bastiani, sua prima destinazione."

Cap: Come non ricordare “Il deserto dei tartari” di Dino Buzzati.

Bembo: Bravo, cap! Questo è difficile, eh, vai Dante...

Dante: "Tutti oramai lo chiamavano don Ciccio. Era il dottor Francesco Ingravallo comandato alla mobile: uno dei più giovani e, non si sa perché, invidiati funzionari della sezione investigativa: ubiquo ai casi, onnipresente sugli affari tenebrosi."

Cap: Don Ciccio... Don Ciccio...

Bembo: Le darò un aiuto: l’autore è Carlo Emilio Gadda.

Cap: Gadda... certo, Gadda! “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”! Un libro importante. Accidenti che gusti, professore!

Bembo: E per finire...

Dante: "Nella mia casa paterna, quand'ero ragazzina, a tavola, se io o i miei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un coltello, la voce di mio padre tuonava: - Non fate malagrazie!"

Bembo:Lessico famigliare”, uno dei miei libri preferiti, di Natalia Ginzburg.

Cap: Questo gioco mi piace, ma il tempo è tiranno. Dante, possiamo riassumere i titoli e gli autori dei libri consigliati dal professor Bembo?

Dante: Certamente, capitano. Piccola biblioteca bembiana. “La compagnia dei celestini” di Stefano Benni. “Il deserto dei tartari” di Dino Buzzati. “Quer pasticciccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda. “Lessico familiare” di Natalia Ginzburg.

 

Música (“Il conformista”, di Giorgio Gaber)

 

Cap: Allora... ci sei, Inviato Speciale?

Inviato: Sì, capitano. Sono in Piazza Giovanni XXIII.

Cap: Cosa possiamo visitare ad Aosta?

Inviato: Beh, guardi. Solo il panorama rappresenta una buona ragione per venire in questa piccola città italiana. Le montagne sono magnifiche, sembrano una corona che la natura ha voluto mettere sulla testa di questa regina dell’urbanistica a misura d’uomo.

Cap: Certo, 35 mila abitanti permettono esperimenti urbani coraggiosi, ambientalmente sostenibili.

Inviato: A parte la natura, però, c’è il lavoro dell’uomo, l’opera dell’ingegno umano.

Cap: Per esempio, la cattedrale.

Inviato: Per esempio. Pensi che la struttura risale al IV secolo; solo nell’XI secolo è stata trasformata in chiesa e consacrata all’Assunta.

Cap: E poi, a parte la cattedrale?

Inviato: Beh, ci sono le torri, le molte torri che caratterizzano Aosta. La Tour Neuve, la Tour de Pailleron, la Tour de Bramafam, la Tour de Baillage, la Fromage...

Cap: E poi c’è la Torre del Lebbroso, dove si trova il nostro Rossi. Rossi mi sente? Mi sente?

Dante: Riallineamento di comunicazione. Coordinate di precisione spazio-temporale. 17, 16, 15, 14.... Contatto stabilito.

 

Música (“Dubbi non ho”, di Pino Daniele)

 

Cap: Rossi, allora, mi sente?

Rossi: Sì, capitano. La sento, la sento. Sono proprio di fronte alla Torre del Lebbroso.

Cap: Come sta, Rossi?

Rossi: Bene, grazie capitano. Qui si respira un’aria veramente pulita.

Cap: Allora, ci parli della Torre.

Rossi: Edificata nel corso del Medio Evo sulla base di un bastione romano. La Torre del Lebbroso deriva il proprio nome da un lebbroso rinchiuso nella torre alla fine del XVII secolo. È da qui che possiamo ripercorrere velocemente la storia di Aosta.

Cap: Sentiamo un po'.

Rossi: La città di Aosta si trova nella zona più ricca della valle del fiume Dora Baltea.

La presenza di montagne importanti hanno fatto di Aosta, da sempre, un nodo strategico di grande importanza, anche dal punto di vista dei trasporti.

Cap: Un centro molto antico, se non mi sbaglio.

Rossi: Già nel 2900 A. C. c’era qui uno stanziamento megalitico, In seguito, Aosta fu il centro militare della popolazione dei Salassi.

Cap: Salassi?

Rossi: Sì, Salassi. Furono conquistati dai romani durante l'impero di Augusto, e la città si trasformò in un insediamento militare denominato "Augusta Praetoria". Poi vennero i Burgundi, gli Ostrogoti, i Bizantini, i Franchi.

Cap: Un crogiolo di culture.

Rossi: Oggi, il risultato di queste contaminazioni è evidente nella vocazione turistica di Aosta, accompagnata però a un grande rispetto delle tradizioni.

 

Música (“L'emozione non ha voce”, di Adriano Celentano)

 

Cap: Il tempo corre, spietato. Vediamo se il Signore della Notte è ancora dalle parti di Cogne, se non mi sbaglio. Mi sbaglio, Signore della Notte?

SN: No, capitano, non si sbaglia. Mi trovo proprio a Cogne, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Cap: Un parco straordinariamente importante.

SN: Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, primo parco nazionale istituito in Italia, abbraccia un vasto territorio di alte montagne. Qui si producono cose buone da mangiare e, ovviamente, da bere.

Cap: Dovevo immaginarlo!

SN: Guardi, capitano, nonostante condizioni decisamente sfavorevoli qui si fanno vini eccellenti e, per ovvie ragioni, molto esclusivi.

Cap: Per esempio?

SN: Per esempio il magnifico Vallée d’Aoste che sto gustando caldo, come buonissimo vin brulé.

Cap: Che invidia, come sempre. Che invidia!

 

Música

 

Dante: Oggi siamo ad Aosta, nella regione Valle d’Aosta. L’Inviato Speciale ci ha guidati alla scoperta dei monumenti della città, mentre il signor Rossi ce ne ha raccontato la millenaria storia. Il Signore della Notte sta bevendo un Vin Brulé nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Cap: Il professor Bembo ci ha consigliato alcuni libri molto interessanti.

Dante: Piccola biblioteca bembiana. “La compagnia dei celestini” di Stefano Benni. “Il deserto dei tartari” di Dino Buzzati. “Quer pasticciccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda. “Lessico famigliare” di Natalia Ginzburg.

Cap: La nostra pagina web è...

Dante: www.dantealighieri.com.mx

Cap: La prossima volta andremo a Catanzaro, in Calabria. Vi aspettiamo!


Música:
(“
Viaggi e Miraggi”, di Francesco de Gregori). Titulares.

 

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