Rúbrica (“Invito al viaggio”, di Franco Battiato)

 

Cap: Cinquantottesima tappa del nostro viaggio. Buongiorno amici e benvenuti a bordo della Nave Italia. Buongiorno, Dante.

Dante: Buongiorno, capitano.

Cap: Cinquantotto, Dante, possiamo proprio dire che il nostro viaggio si sta avvicinando alla conclusione?

Dante: Mancano tre tappe alla fine del nostro lungo viaggio attraverso la penisola italiana.

Cap: Un viaggio che ci ha portato a conoscere città, personaggi famosi, persone comuni, monumenti, ma anche musica, poesia, cinema, letteratura... Insomma un’esperienza veramente fantastica.

Dante: Iniziamo, oggi, un vero e proprio bilancio, una specie di viaggio a ritroso nella memoria sulle orme del nostro straordinario diario di bordo. Sequenza spazio-temporale: 4, 3, 2, 1... Contatto.

Dante: Signore e signori, benvenuti a Bologna.

Cap: Il nostro viaggio è iniziato proprio in Emilia-Romagna. Sembra quasi un’eternità: non parlavamo italiano, Bembo non esisteva ancora e Rossi, il Signore della Notte e l’Inviato Speciale erano tre illustri sconosciuti. Ricordate quando abbiamo intervistato l’Imperatore Federico Barbarossa?

 

(intervista a Barbarossa, I)

 

Dante: Capitano, está en la línea Federico I.

Cap: ¿Cómo le va, emperador?

Fed: Bien, gracias, capitano. O como dirían ustedes los italianos, “bene, capitano, grazie mille!”

Cap: ¿En dónde se encuentra? Dove si trova?

Fed: Hablo desde el Siglo XII, más o menos de 1158, capitano. Sono a Bologna.

Cap: ¿Qué está haciendo en Bologna?

Fed: Estoy a punto de promulgar la Costitutio Habita.

Cap: ¿Costitutio Habita?¿De qué se trata?

Fed: Es un acta fundamental para la universidad, que desde hoy –por ley- se vuelve un lugar donde la investigación se desarrolla de manera absolutamente independiente de todo poder.

Cap: Es decir, la primera autonomía universitaria de la historia. En Bolonia, en el Siglo XII.

 

(sonido del comunicador)

 

SN: Capitano, sono il Signore della Notte.

Cap: Signore della Notte, buongiorno!

SN: Vorrei ricordare quando a Parma abbiamo intervistato il grande Giuseppe Verdi.

Cap: Come dimenticarlo! In teatro, tra musica e prove d’orchestra, il vecchio artista di Busseto è andato oltre le sue opere liriche e ci ha parlato d’Italia...

 

(intervista a Verdi, VI)

 

Cap: Inviato speciale, ci sei ancora? È arrivato Giuseppe Verdi?

Inviato: E’ appena arrivato.

Cap: Maestro, come sta?

Verdi: Bene, capitano. E lei?

Cap: Benissimo, maestro. Parliamo un poco?

Verdi: E parliamo. Ma, poco.

Cap: Maestro, Ud. tenía más o menos 34 años y ya era una de las estrellas de la lírica internacional.

Verdi: Beh, sí tenía justo 34 años cuando presenté “Macbeth” en el Teatro de la Pergola, en Firenze.

 

Música.

 

Inviato: Ud, maestro, es un fanático de Shakespeare.

Verdi: Fanático me parece la palabra apropiada. Hoy en día se diría un “fan”.

Cap: Un fan de Shakespeare que entre 1850 y 1853 se vuelve el más importante, el número uno.

Verdi: “Rigoletto” en 1850, “La traviata” en 1853. Dos etapas fundamentales, dos fuentes literarias inimitables...

Cap: Hugo y Dumas...

Verdi: Correcto, dos piedras angulares del Romanticismo francés e internacional.

Inviato: Ud. es un romántico...

Verdi: De hueso colorado. Sturm und drang, tempestad e ímpetu... Siempre me importó la música como vehículo de mis ideas... Como mi aportación a la construcción de Italia!

Cap: Cosa significa l’Italia per Verdi?

Verdi: Un sogno realizzato.

Cap: E allora, Viva Verdi! Viva Vittorio Emanuele, re d'Italia!

Verdi: Viva l’Italia, capitano.

 

Música.

 

Cap: Rossi, lei invece è in linea?

Rossi: Sì, capitano, sono in linea...

Cap: Che ricordi ha dell’inizio del nostro viaggio. Ricorda quando ci siamo conosciuti per la prima volta?

Rossi: Sì, ero in viaggio con la mia famiglia e stavo prendendo un aereo diretto a Bologna.

Cap: Lo ricordo bene, Volo AZ 106.

 

Música (“Da niente a niente”, di Rudy Biancardi)

 

Rossi: Personalmente, capitano, sono molto legato alla nostra scoperta del parmigiano reggiano.

Cap: Dante, per favore, potresti individuare nella tua memoria centrale quel momento importante? Se non mi sbaglio, ci trovavamo sempre a Parma.

Dante: Procedura di individuazione mnemonica attivata. Sequenza nano-neuronale: 8, 6, 4, 2. Contatto.

 

(parmigiano reggiano, VI)

 

Cap: Rossi, è in linea?

Rossi: Sì, capitano. Sono vicino a una forma magnifica di Parmigiano.

Cap: Un formaggio unico al mondo, il parmigiano reggiano!

Rossi: Esatto.È il simbolo della cucina italiana nel mondo. Se hace de la misma manera desde hace más de 800 años. Para obtener un kilo de Parmigiano se utilizan 16 litros de leche de vaca.

Cap:  En la cocina italiana, el Parmigiano Reggiano es esencial.

Rossi: È vero, capitano. Si tratta di un alimento sano e completo... mucho más que un queso, una verdadera institución de la cultura gastronómica italiana.

 

...

 

Cap: Manca all’appello, il nostro inviato speciale... Inviato Speciale, mi senti?

Inviato: Certo, capitano. La sento perfettamente.

Cap: E allora, qual è il tuo ricordo più caro dell’inizio del nostro viaggio?

Inviato: Beh, io mi sposterei a Firenze, in Toscana. Certamente la mia intervista al grande Dante Alighieri è qualcosa che non potrò mai dimenticare.

Dante: Sequenza nano-neuronale: 20, 18, 16, 14. Contatto.

 

(intervista a Dante Alighieri, VII)

 

Cap: Inviato speciale, ci sei ancora? È arrivato il tuo ospite?

Inviato: È appena arrivato. Abbiamo con noi Dante Alighieri.

Cap: Maestro, come sta?

Alighieri: Bene, capitano. E lei?

Cap: Benissimo, maestro. Parliamo un poco?

Alighieri: E parliamo. Ma di cose importanti, eh?

Cap: Maestro, Ud. escribrió la Divina Commedia...

Alighieri: Beh, cuando tenía más o menos 35 años escribí un libro que llamé “La Commedia”.... Solo después de mi muerte, Francesco Petrarca la llamó Divina...

Inviato: Estoy totalmente de acuerdo con Petrarca.

Alighieri: Eh, grazie.

Cap: Ud., ¿Qué carácter tiene?

Alighieri: Pésimo, capitano. Todo mundo lo dice. Lo dicen mis enemigos, y también mis amigos. Me pasé gran parte de la vida en exilio, porque cuando hay que decir las cosas yo las digo. Que sean emperadores, que sean reyes, o papas... no importa.

Inviato: Una pregunta, maestro. ¿Qué opina de su Firenze?

Alighieri: Firenze... Firenze la amo y la odio. La adoro y la detesto. Así como ella me odió y me detestó. Para mi es el paraiso que se hizo infierno...

Inviato: Grazie, maestro.

Cap: Grazie, maestro. Grazie per aver trasformato Firenze in una città del mondo.

Alighieri: A lei, capitano.

Cap: A presto.

Alighieri: A presto.

 

(sonido del comunicador)

 

Dante: Capitano, è in linea il professor Bembo!

 

Música: (“Mambo italiano”, canta Luca Buonfrate)

 

Cap: Professore, buongiorno! Anche lei in questo nostro gioco della memoria!

Bembo: Buongiorno, capitano. Come potevo mancare? Dobbiamo fare un piccolo ripasso della lingua italiana!

Cap: E da dove cominciamo?

Bembo: Io direi dai verbi regolari, della prima, della seconda e della terza coniugazione.

Cap: E allora iniziamo il ripasso dei verbi!

Dante: Verbi della prima coniugazione che terminano in –ARE. Esempio: PARLARE.

Bembo: IO PARLO, TU PARLI, LUI PARLA...

Dante: NOI PARLIAMO, VOI PARLATE, LORO PARLANO.

Bembo: Verbi della seconda coniugazione che terminano in –ERE. Esempio: PERDERE.

Dante: IO PERDO, TU PERDI, LEI PERDE.

Bembo: NOI PERDIAMO, VOI PERDETE, LORO PERDONO.

Dante: Verbi della terza coniugazione che terminano in –IRE. Esempio: PARTIRE.

Bembo: IO PARTO, TU PARTI, LUI PARTE.

Dante: NOI PARTIAMO, VOI PARTITE, LORO PARTONO.

Cap: E il verbo ESSERE?

Dante: VERBO ESSERE: IO SONO, TU SEI, LEI È, NOI SIAMO, VOI SIETE, LORO SONO.

Bembo: E già che ci siamo, ricordiamo anche il verbo AVERE.

Dante: Verbo AVERE: IO HO, TU HAI, LUI HA, NOI ABBIAMO, VOI AVETE, LORO HANNO.

Cap: Ricordiamo a tutti che ESSERE e AVERE sono i verbi ausiliari della lingua italiana. Grazie, professore. Arrivederci!

Bembo: Alla prossima, capitano!

 

Música

 

Cap: Allora, amici, manca poco alla fine del nostro viaggio. Stiamo ripercorrendo il nostro Diario di Bordo. Vero, Dante?

Dante: Sì, capitano. La signora Samantha Gómez di Acapulco ci scrive: “Abbiamo conosciuto molti personaggi importanti. Potreste farci riascoltare l’intervista dell’Inviato Speciale a Lorenzo dei Medici?”

Cap: Come no, signora Samntha! Sequenza nano-neuronale, Dante...

 

(intervista a Lorenzo il Magnifico, VIII)

 

Cap: Pronto? Inviato speciale, ci sei ancora? È arrivato Lorenzo il Magnifico?

Inviato: Il Magnifico è arrivato.

Cap: Come la devo chiamare?

Lorenzo: Mi chiami semplicemente Lorenzo.

Cap: Benissimo, Lorenzo. Parliamo di suo fratello.

Lorenzo: Parlare di Giuliano mi fa male... me duele. Lo mataron en esta basílica, en 1478.

Cap: Lorenzo, perché i Pazzi la odiavano tanto? ¿Por qué lo odiaban?

Lorenzo: Por celos, envidia del poder, por las deudas que tenían con mi familia.

Inviato: Los asaltaron durante la misa.

Lorenzo: Durante la Eucarestía, mi joven amigo. Yo pude refugiarme detrás del altar, pero Giuliano quedó muerto bajo los golpes de esos traidores.

Cap: ¿Por qué tantos enemigos, Lorenzo?

Lorenzo: El poder llama enemigos, capitano. Y en ese entonces diría que nadie tenía nuestro poder en Europa. Prestábamos dinero a todos: a banqueros, reyes, papas y emperadores.

Cap: ¿El poder vale la vida de un hermano, Lorenzo?

Lorenzo: Nada vale la vida de un hermano.

Inviato: Gracias, Lorenzo.

Lorenzo: Gracias a ustedes. Adiós, capitano.

Cap: Addio, Lorenzo.

 

...

 

Cap: Per chi volesse ancora scriverci o ascoltarci online, la nostra pagina web è...

Dante: www.dantealighieri.com.mx

Cap: Il nostro viaggio sta per finire e, tutti insieme, stiamo facendo un viaggio dentro il viaggio, ricordando i nostri momenti più belli e le informazioni principali della lingua italiana. Arrivederci!

 

Música: (“Viaggi e Miraggi”, di Francesco de Gregori). Titulares.

 

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