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Guglielmo Marconi: Il Nobel che ha connesso il mondo

Ti sei mai chiesto come funziona il Wi-Fi a casa tua, il Bluetooth del tuo cellulare o la radio dei tuoi genitori? Allora, lascia che ti dica che tutti funzionano attraverso onde invisibili che trasmettono informazioni tra 2 dispositivi senza bisogno di cavi. Oggi vi presentiamo Guglielmo Marconi, il precursore di tutte queste grandi invenzioni.


Guglielmo Giovanni Maria Marconi è stato un inventore italiano che ha rivoluzionato la comunicazione wireless all’inizio del XX secolo. Nato il 25 aprile 1874 a Bologna, fin da giovanissimo mostrò interesse per la fisica e l’elettricità, questi interessi lo portarono a studiare ingegneria elettrica presso l’Università della sua città natale.


Public domain, via Wikimedia Commons


Ispirandosi agli esperimenti di Heinrich Hertz, lo scienziato che dimostrò l’esistenza delle onde elettromagnetiche, Marconi effettuò diversi studi applicati alla comunicazione senza fili attraverso queste onde, così nel 1897 riuscì a trasmettere segnali a breve distanza tra l’Inghilterra e il Galles e successivamente, Nel 1901, fece l’impensabile inviando il primo segnale transatlantico in Canada. Riuscite a immaginare quanto sia stato scioccante ricevere un messaggio scritto da qualcuno dall’altra parte del mondo? Anche se oggi lo facciamo praticamente ogni giorno, all’epoca era una vera impresa.



La sua invenzione cambiò il modo di comunicare delle persone, permettendo di trasmettere informazioni in forma rapida ed efficiente su lunghe distanze. Fu fondamentale anche in situazioni di emergenza e nello sviluppo della navigazione aeronautica e marittima, come nel caso del Titanic, quando una segnale di aiuto inviata attraverso le onde radio al porto più vicino salvò la vita a 700 persone che erano a bordo della famosa nave.



Grazie ai suoi successi, Marconi ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Nobel per la fisica nel 1909 e la nomina a Senatore d’Italia da parte del re Vittorio Emanuele lll, tuttavia, Il suo successo non fu esente da polemiche, poiché in Russia si dice ancora che il primo a stabilire una comunicazione wireless fu Aleksandr Popov, che in quel anno aveva presentato un ricevitore di onde simile a quello di Guglielmo, anche se è certo che fu proprio l’italiano che per primo ha presentato il suo progetto.


Ancora oggi l’eredità Marconi rimane più viva che mai nella tecnologia moderna, attraverso la chat con il tuo migliore amico, il modem che usi per connetterti a Internet e la canzone che ascolti ogni volta che accendi la radio.


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