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L'antica leggenda sull'origine del vino italiano

Aggiornamento: 18 apr 2023

Questa volta vorrei raccontarvi una storia che è accaduta anni fa in Italia; una breve leggenda che ci dice perché questo Paese ha un ottima qiualità di viti, la pianta dove nasce l'uva perfetta per il vino. Perché sì, questo Paese ci regala tra i migliori vini dle mondo.


Scritto da: Montserrat Morales.

 

La leggenda della madre del vino.


Le donne più anziane dei villaggi italiani raccontano che tanto tempo fa la vite non produceva alcun frutto, era solo un'altra pianta senza alcuna utilità e per di più sterile.


Un giorno come un altro, un contadino ebbe l'idea di strappare tutte le foglie della vite, perché erano solo un fastidio. Cominciò a tagliare, lasciando la povera pianta come un tronco orfano senza foglie. La vite, trovandosi completamente nuda, cominciò a piangere inconsolabilmente, senza riuscire a versare una sola lacrima.


Mentre piangeva per il suo aspetto, nessun altro elemento della natura poteva sentirla; erano tutti troppo intenti ad ascoltare il canto dell'usignolo, che al crepuscolo era solito cantare una maestosa melodia.


La vite, osservando l'usignolo, pensò: "Se questo bellissimo uccello mi aiutasse a piangere, sicuramente le mie foglie crescerebbero di nuovo". Così la vite fece il possibile per attirare l'attenzione dell'uccellino, implorando e supplicando il suo aiuto. L'usignolo, con un cuore nobile e ingenuo, decise di aiutarlo.



L'uccellino si appollaiò sulla vite, infilando le sottili zampe nella corteccia, e si mise a cantare. La dolce melodia lasciò tutta la natura in silenzio. All'improvviso, le stelle, la luna, le altre piante e persino la terra cominciarono a piangere; la vite cominciò a crescere e le sue foglioline spuntarono a poco a poco sul tronco spoglio.


Da allora divenne un'abitudine, ogni notte l'usignolo veniva a cantare alla vite, che lo ascoltava felice, la magica melodia le restituiva la vita che le era stata tolta.


Poco a poco, quella triste pianta cominciò ad avere più rami e più foglie. E così quell'uccellino svolazzava sui suoi rami con una grazia degna di invidia. Tuttavia, la vite decise di prendere la strada del tradimento. Una notte, mentre l'usignolo cantava una delle sue canzoni migliori, la vite lo intrappolò tra i suoi rami, senza lasciarlo andare, decisa a far sì che questo piccolo essere rimanesse per sempre al suo fianco e morisse con lei.


Ora, quell'uccellino che un tempo dava il suo aiuto in modo disinteressato, divenne quell'essere triste e disperato. Non potendo fuggire, alla fine morì legato alla vite.



Tuttavia, le stelle, la luna, le altre piante e persino la terra decisero di dare all'usignolo una fine migliore. Lo trasformarono in un piccolo frutto, il frutto più dolce, capace di riempire di gioia e felicità chiunque lo assaggiasse. Finì per diventare un acino d'uva.



E questa storia è giunta alla fine, forse più tardi vi consiglierò i migliori vini italiani. Per il momento spero che questa piccola storia vi sia piaciuta.



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